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IL FESTIVAL |
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Dieci anni vissuti intensamente. E’ questa la storia del festival Abbabula (dal sardo “Acqua alla gola”) che festeggia il suo “compleanno” con cantanti italiani ed ospiti internazionali. La fusione tra musica e parole d’autore continua ad essere, anche in questa decima edizione, la cifra della rassegna sassarese.
IL 26 aprile il gruppo toscano dei Baustelle offrirà un’anticipazione di calendario con il concerto inserito nel tour di presentazione dell’ultimo album, “Amen”.
Il 21 maggio andrà in scena “Abacada ad Abbabula. Omaggio ad Andrea Parodi” la produzione originale, presentata in anteprima nazionale.
Il 22 maggio sarà il giorno della venticinquenne nigeriana Asa (da pronunciare Asha, in lingua Yoruba significa “falco”), cantante dal timbro graffiato, basso, fuori dagli schemi che ha appena inciso uno dei dischi più interessanti di questo inizio stagione.
Il 23 maggio la scena sarà tutta per Sergio Cammariere, interprete coinvolgente che trae la sua ispirazione sia dalla grande scuola della musica d’autore italiana che dalle sonorità sudamericane, dalla musica classica e dai grandi maestri del jazz.
La chiusura di questa decima edizione del Abbabula Festival è affidata il 24 maggio alla band sassarese dei Train to Roots e al loro sound reggae.
Intorno ai quattro appuntamenti centrali del festival ruoteranno reading e concerti pomeridiani ad ingresso gratuito. La prima giornata il reading-spettacolo con Flavio Soriga, tratto dal suo ultimo romanzo “Sardinia Blues”(Bompiani).
A seguire, l’interprete catalana Franca Masu presenterà una nuova produzione, “Encontres”, recital dedicato alla canzone d’autore.
Nella seconda giornata il momento delle parole sarà nel pomeriggio con la presentazione del libro “Silenzi vietati” dell’esordiente Francesco Ceccamea, a cura del critico letterario Massimo Onofri.
Il secondo ospite sarà Jon Regen, pianista e compositore americano che nei suoi concerti spicca come magnifico esecutore live grazie anche alla sua voce infallibile e particolare.
La terza giornata verrà aperta dall’incontro con la scrittrice Michela Murgia, autrice de “Il mondo deve sapere” (Edizioni ISBN Milano) da cui è stato tratto il soggetto del film di Paolo Virzì, “Tutta la vita davanti”, dedicato al mondo del precariato e ora nelle sale. Dopo il momento letterario si esibirà Giua, giovane cantautrice genovese.
Tutta dedicata alla musica la quarta giornata vedrà il flautista, autore di testi e compositore napoletano Giovanni Block, assieme al suo inseparabile gruppo di musicisti, i “Masnada” e a seguire il cantautore e performer Peppe Voltarelli. Cantante, autore di canzoni e attore, Voltarelli è stato fondatore e frontman per quindici anni de Il Parto delle Nuvole Pesanti.
Domenica 25 Maggio come di consueto appuntamento con l’Abbabula by bus. Quest’anno si va alla scoperta dell’Argentiera con un itinerario culturale-enogastronomico che vuole far conoscere una delle zone meno valorizzate ma più suggestive del nord Sardegna e che include una visita a “Cantine aperte” nelle Tenute Sella & Mosca ad Alghero.
Abbabula Festival ha scelto ancora un volta di investire nelle parole e nella musica di qualità, ospitando artisti del calibro di Sergio Cammariere, Franca Masu e dei Baustelle, ma come ogni anno ha voluto dare spazio anche alle nuove promesse della musica d’autore italiane e stranierei. Giovanni Block, Peppe Voltarelli, la cantautrice Giua e i Train to Roots sono artisti in grado di esprimere la vivacità e la qualità della scena musicale italiana e sulle quali Abbabula scommette, con la certezza che il pubblico sassarese non rimarrà deluso.
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