E le sue avventure da precaria le hanno fruttato un'altra professione: quella di scrittrice. In Il mondo deve sapere (Isbn), infatti, racconta i suoi interminabili 60 giorni come operatrice di un call center a caccia di casalinghe disposte ad acquistare elettrodomestici. Due mesi segnati da episodi deprimenti e anche divertenti, come il marito che al telefono si sfoga con Michela perché la moglie se n'è andata con I'amante.
Per sopravvivere a questo "incubo lavorativo", la Murgia creò un suo blog. "Era un modo di sdrammatizzare, scrivevo quello che mi succedeva: narravo le tecniche di persuasione, i castighi aziendali. Insomma, parlavo del mondo del lavoro precario, in modo pungente e divertente". Dal blog al libro il passo è stato breve. "Sono ancora sconvolta, lo confesso".
Dal suo libro è stato tratto il fortunatissimo film di Paolo Virzì “Tutta la vita davanti”, in programmazione in tutte le sale d’Italia.
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