Nati nel 2004, in soli tre anni i Train To Roots hanno mostrato capacità di introdursi, a pieno titolo e con un futuro dalle grandi prospettive, nel panorama reggae italiano, unendo le sonorità tipiche del “levare” giamaicano con un’attenzione sempre più matura verso tematiche fortemente sociali e spirituali.
In attesa dell’uscita del secondo lavoro discografico intitolato “Terra e acqua”, che prevede partecipazioni illustri come quella di Mr. Ranking Joe e di Sergent Garcia i “TTR”, hanno da poco festeggiato la loro centesima serata, in viaggio tra Sardegna e continente.
Positive Vibration di Colfelice, Castello Reggae Festival di Alvito e Seminando Festival, sono alcuni degli appuntamenti più significativi che hanno ospitato il gruppo come headliner.
Il prestigioso primo posto all’ “Italian Reggae Contest”, durante il Festival Rototom Sunsplash 2006, ha suggellato la band come la vera rivelazione nel panorama delle nuove realtà reggae italiane ed europee, riinvitandola l’anno successivo tra le schiere dell’ Italian Award, in quanto facenti parte dei sette gruppi più incisivi e promettenti dell’attuale scena reggae italiana.
La roots band sarda ha nel frattempo collezionato importanti live performance con alcuni tra i principali artisti reggae della penisola ed internazionali, dagli Africa Unite ai leggendari Misty In Roots, passando per i Radici nel Cemento e Roy Paci, fino a Junior Kelly e i Terrakota.
La band collabora con le nascenti etichette indy sarde come Big Island Family Rec. e Sardinia Reggae Records ,”riddim”propri, stampati in vinile 7” e cantati da artisti nazionali ed internazionali come: Dr.Boost, Rootsman I, Ranking Joe, Sergent Garcia,General Levy Chanter & Errol Bellot che accompagnano anche in un’originale live set.
Alcuni fra i maggiori critici e cultori della musica in levare, come Pier Tosi e Fabrizio “Mr Roots ‘n’ Culture” Lagana, hanno avuto parole di elogio nelle loro recensioni, per il suono “british reggae di fine anni Settanta” della band sarda, già pienamente maturato nel primo album intitolato semplicemente “Train To Roots”. Interamente autoprodotto, note mature e genuine si fondono a pieno con testi dolci, accattivanti e malinconicamente carichi del reggae delle origini.
«La Sardegna fino ad ora non aveva dato significative tracce di sé in ambito reggae, ma sta recuperando abbastanza in fretta il terreno perduto, con i Train to Roots», ha scritto in una sua recensione Pier Tosi.
Il percorso artistico degli otto ragazzi sardi di fatto non parte nel 2004, ma è come se prendesse corpo direttamente alla fine degli anni 70. Suoni, testi, idee, attenzione alle nuove influenze e rispetto delle origini: l’essenza stessa del roots.
Formazione :
Paolo Secchi : Voce
Simone Pireddu : Voce
Stefano Manai : Chitarra
Jambo Bolelli : Chitarra
Michele Rum : Percussioni
Simone Bardi : Basso
Antonio Leardi : Tastiere
Claudio Sanna : Batteria
Nicola Tranquillo : Fonico
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